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23.08.2010
Al via le riprese di "Metafisica per le scimmie" di Marina Spada
Sono iniziate da pochi giorni le riprese del film METAFISICA PER LE SCIMMIE , per la regia di Marina Spada, con Claudia Gerini protagonista e Raffaele Pisu (Le conseguenze dell’amore), Claudia Coli (Cosa voglio di più ; Il fuggiasco), Lino Guanciale (Io, Don Giovanni; La prima linea) e Paolo Pierobon (Vincere).
19.07.2010
Smutniak, Osvart , Madè, Ambra e Morante: a luglio, nel Lazio, il set è donna
E’ un luglio intenso per Roma Lazio Film Commission, impegnata nel fornire sostegno e assistenza a diverse produzioni che stanno effettuando riprese nel Territorio Laziale.
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COSA GIUSTA (LA)
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Regia:
Marco Campogiani
Interpreti:
Ennio Fantastichini, Paolo Briguglia, Ahmed Hafiene, Camilla Filippi
Durata: 87'
Nazionalità: Italia 2009
Genere: drammatico
Stagione: 2009-2010
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Il sorvegliato speciale mise la freccia con la mano. Parte da una trovata buffa questo interessante ma invisibile film diretto da Marco Campogiani, qui anche nelle vesti di sceneggiatore con Giovanni De Feo, che affronta con attenzione, leggerezza e serietà temi spinosi e attuali come l'integrazione e la diffidenza verso gli stranieri. "La cosa giusta" prende spunto proprio dalla consapevolezza di un operaio islamico disoccupato che scopre di essere seguito da due poliziotti in borghese e che, incredibilmente, comincia a giocare e a prendere confidenza con i suoi interlocutori. Eugenio (Paolo Briguglia), che conosce la lingua araba e Duccio (Ennio Fantastichini), veterano dell'arma, sono infatti sulle tracce di Khalid (Ahmed Hefiane), che attende a piede libero d'essere giudicato per una sua presunta appartenenza ad una cellula terroristica. Quando il pedinato mangia la foglia, l'imbarazzante routine del pedinamento viene per così dire sdrammatizzato da un avvicendamento dei ruoli. I due poliziotti scoprono così le difficoltà insormontabili che condizionano il povero Khalid: l'impossibilità di integrarsi, la convivenza con il malessere della diffidenza e del sospetto. E si lasciano coinvolgere da un'amicizia sincera che è in un certo senso una scorciatoia verso una timida integrazione. Si arriva così ad una soluzione imprevista: ospite sgradito e scomodo di un paese che lo ha messo nella vetta degli indesiderati, Khalid deve per forza lasciare il paese, anche se apparentemente i suoi problemi giudiziari vanno verso una risoluzione. Ma il carico d'umanità lasciato alle spalle rende merito all'ambiguo straniero: la prima cosa che fa il giovane poliziotto in licenza è recarsi a Tunisi per capire come se la passa l'indagato.
"La cosa giusta" parte da un reale caso di cronaca per affrontare senza schieramenti di sorta o tesi specifiche una realtà che sta interessando l'equilibrio sociale e politico del nostro paese. Fino a che punto uno straniero ci è del tutto estraneo? Perchè abbiamo così tanta paura della diversità? Cosa facciamo in definitiva per cambiare le cose? Si ha l'impressione che il ritratto umano di questo oscuro tunisino marchi i contorni dell'integralismo e che, a fronte delle apparenze, non riesca a riavvicinare mondi lontanissimi nemmeno attraverso un'intesa elementare per i piaceri comuni (che sia una partita a calcio balilla o un boccone davanti ad una tavolta imbandita). Il messaggio chiaro ed evidente è che a volte l'amicizia non è il mezzo idoneo o necessario per livellare i propri obiettivi. La personalità del personaggio islamico resta enigmatica, sfuggente, inaccessibile. Fotografato da Maurizio Calvesi attraverso due scelte cromatiche alquanto differenti (il sole tunisino e il livido inverno piemontese) è un film onesto e interessante imbevuto della scelta felice di un registro leggero, da commedia agrodolce, affettuoso omaggio verso la commedia italiana classica dei padri: la sofferenza col sorriso. Bravi gli attori: i due poliziotti, poli opposti che si attraggono, beneficiano dell'esperienza di Ennio Fantastichini e Paolo Briguglia. Le dolenti note vengono semmai dai misteriosi e sfuggenti criteri distributivi che di fatto hanno penalizzato il diritto degli spettatori alla fruizione in sala del film diretto da Campogiani. Dopo una fugace uscita nel novembre scorso, il film è incredibilmente svanito negli abissi (spesso incredibilmente profondi) del noleggio. Un peccato perchè il giovane cinema italiano dimostra con "La cosa giusta" di ritrovare una propria identità ed una dignità spesso oscurata da mastondotici kolossal stranieri che non si pongono scrupoli e che non hanno alcun problema ad integrarsi.
Circolo del Cinema "Dino Risi", Trani - 9 Febbraio 2010 |
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isabellablu - 03/03/2010 17:28:43
fare la cosa giusta, porre il problema della scelta...nessun argomento tocca più a fondo la dinamica dell'essere umano. Il protagonista fa la cosa giusta per la sua morale, per la sua etica, anzi egli stesso all'inizio sembra "ingabbiato" e proprio mentre esce fuori, riscopre l'umanità, fa tutto ciò che per lui è umanamente giusto. Peccato che il suo sguardo, il suo agire, resta innocente e sconvolto dallo scoprire che il male è anche laddove non è lampante.
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